PARIGI - Dopo aver tenuto Parigi e Madrid con il fiato sospeso per settimane alla fine Kylian Mbappé ha scelto di rinnovare il contratto con il Paris Saint-Germain fino al 2025. Una decisione che ha fatto felici i tifosi del Psg e deluso quelli del Real Madrid, facendo inoltre infuriare la Liga che si è detta pronta a denunciare all'Uefa il presidente dei parigini Nasser Al-Khelaifi.

Una scelta che viene da lontano

A spiegare la propria scelta il giorno dopo l'annuncio (e la tripletta segnata nel 5-0 al Metz con cui i campioni di Francia hanno chiuso la Ligue 1) è lo stesso attaccante: "Da quando sono piccolo, più che sognare la mia vita, preferisco vivere il mio sogno - ha scritto in una lettera pubblicata sui propri profili social, dove nel frattempo ha perso migliaia di followers -. È al tempo stesso una scelta, un principio e un privilegio. Da quando sono piccolo ho provato ad avanzare sfida dopo sfida. Da quando sono ipiccolo mi costruisco un cammino verso gli obiettivi, qualsiasi essi siano, ma sempre curandomi di rispettare una linea di condotta, una cornice e gli altri. Da quando sono piccolo sono animato dalla stessa passione e dalla stessa ambizione. Questo a volte mi è costato qualche incomprensione, però mi assumo questo rischio perché questa è la mia educazione. Oggi volevo annunciare che ho scelto di prolungare il mio contratto con il Paris Saint-Germain".

 

 

I motivi del rinnovo e i ringrazimenti al Real

Mbappé spiega poi cosa l'ha convinto a restare a Parigi: "Ho la convinzione che qui posso continuare a crescere in seno a un club che non lesina mezzi per raggiungere i propri traguardi. Tengo a ringraziare il presidente Nasser Al-Khelaifi per la sua fiducia, il suo ascolto e la sua pazienza. Il mio pensiero va anche ai tifosi del Psg, in Francia e nel mondo, per le loro innumerevoli testimonanze di affetto, in particolare negli ultimi mesi". Non manca poi un messaggio al Real che lo ha corteggiato con insistenza ed era sicuro di averlo convinto a trasferirsi in Spagna: "Voglio anche ringraziare sinceramente i Real Madrid e il suo presidente Florentino Perez. Riconosco l'occasione e il privilegio che avrei avuto a far parte di questa istituzione e mi dispiace per la loro delusione, che è pari all'esitazione da me avuta. Sarà il loro primo tifoso per la finale di Champions League a Parigi, casa mia. Sono molto felice di poter continuare a giocare in Francia - conclude Mbappé -, il Paese che mi ha visto nascere, crescere e fiorire. E che mi dà l'occasione di inseguire i miei sogni".