Questa volta la diaspora sarà limitata. Nella durata e nella quantità. Da Trigoria partono "soltanto" in sei verso i ritiri delle rispettive nazionali. Ai quali vanno aggiunti Diawara e Darboe impegnati già da qualche settimana in Coppa d'Africa (ma il ritorno del guineano è previsto entro venerdì dopo l'eliminazione inferta dal Gambia del compagno in giallorosso). Si tratta comunque di un numero ben lontano dai 13-14 giocatori (almeno) prestati normalmente alle selezioni durante le varie soste. Ieri agli ordini di Mourinho si sono comunque uniti diversi Primavera: Missori, Tripi, Keramitsis, Oliveras, Faticanti, Volpato e Persson.

Nella sosta in corso gli impegni delle rappresentative sono ridotti e ai tre azzurri chiamati dal ct Mancini per lo stage dell'Italia propedeutico agli spareggi di qualificazione al Mondiale in Qatar (Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Nicolò Zaniolo), si aggiunge Pellegrini, che da infortunato prenderà parte al solo lavoro tattico per poi fare ritorno domani nella Capitale. Oltre agli italiani, escono da Trigoria Eldor Shomurodov e Matias Viña. L'ex genoano sarà in campo col suo Uzbekistan domani contro il Togo e martedì prossimo opposto alla Nuova Zelanda. L'esterno affronterà invece con la Celeste prima il Paraguay venerdì 28 e poi il Venezuela mercoledì 2 febbraio, ma nell'emisfero opposto al nostro. Tradotto, sarà come sempre l'ultimo a rientrare, a ridosso della prossima gara di campionato che la Roma giocherà in anticipo col Genoasabato 5 alle 15 all'OlimpicoMourinho ha già mostrato di non farsi condizionare eccessivamente dai pochi allenamenti svolti col resto della squadra, quando ritiene un suo calciatore pronto per giocare. Gli stessi neo-acquisti Maitland-Niles e Oliveira sono stati subito schierati titolari a poche ore dai rispettivi arrivi. E con Viña di ritorno dall'Uruguay è capitato in più di una circostanza. Ma nei mesi scorsi l'esterno non aveva alle spalle alternative di livello nel suo ruolo, lacuna colmata di recente proprio dall'ex Arsenal.

 

 

Torneranno invece in tempi relativamente brevi gli azzurri, di stanza a Coverciano fino a venerdì 28 (tranne come detto Pellegrini). Con una settimana intera dunque assieme al resto del gruppo per preparare la sfida di campionato. Il gruppo degli italiani avrebbe potuto essere più nutrito, ma Spinazzola è ancora alle prese con la lunga degenza dopo l'infortunio al tendine d'Achille patito proprio con l'Italia agli ultimi Europei. Ieri l'esterno era in campo a Trigoria per proseguire il lavoro differenziato in atto già da qualche tempo. Manca ancora una tappa per l'avvicinamento definitivo al ritorno in gruppo e passa per la visita di controllo che Spina dovrà sostenere con il professor Lempainen, che a suo tempo lo ha operato in Finlandia: per rivederlo coi compagni occorrerà ancora qualche settimana. Tempi più ridotti per Pelle, che punta il Genoa.