Mister, lei ha lavorato per tanti anni con Mourinho e insieme avete vinto moltissimi trofei: che idea si è fatto di questa prima parte di stagione alla Roma del suo amico ed ex capo?
Ogni stagione non è uguale all'altra, bisogna sempre pensare che è arrivato un nuovo allenatore che sta conoscendo e ha conosciuto un nuovo gruppo di giocatori. Josè sta lavorando sulla mentalità, sulla fiducia, per dare alla squadra la consapevolezza dei mezzi a disposizione, si sono messe le basi per costruire un team vincente. Credo che sia stata per la Roma un'ottima prima parte di annata, in relazione anche agli infortuni, al Covid e a tutte le circostanze che hanno prodotto questi risultati. Reputo che la prossima metà di campionato abbia delle prospettive migliori di quella appena conclusa.
 
Ci sono stati già dei miglioramenti da quando è arrivato Mourinho?
Assolutamente si, anche guardando gli obiettivi che aveva in testa il mister. La Roma sta migliorando nel gioco, nella strategia della partita, ma i giallorossi stanno avendo una grande crescita specialmente nel carattere e nell'impegno per raggiungere risultati vincenti.
 
Lei che conosce molto bene Mourinho, crede che il suo maggiore obiettivo sia quello di riportare subito la Roma tra le prime 4 o vincere un trofeo al primo tentativo?
Se sarà possibile raggiungere le posizioni più alte in classifica, lui allora ci proverà, perchè è cosi e vuole il meglio per la sua squadra. Vedete, delle volte è facile ottenere risultati se, oltre ad un gruppo vincente, c'è sintonia, altre volte invece il team non è cosi forte, c'è bisogno  di più tempo per vincere, per costruire un gruppo solido e una mentalità vincente: Mou alla Roma sta facendo proprio questo! A nessun altro piace conquistare trofei più di lui e statene certi che lui spingerà i giocatori al massimo, se potrà vincere, vincerà.
 
Quali sono i giocatori più importanti della rosa giallorossa per Mourinho?
Lui ama tutti i suoi giocatori, ama la voglia di migliorarsi, di avere una crescita, di lottare. A Josè non interessa il curriculum, il nome del giocatore, per lui conta solo che la squadra abbia queste caratteristiche fondamentali che ti ho appena citato.
 
Ultima domanda: quant'è importante il ruolo di secondo allenatore nella sua testa?
Molto. Chi ricopre quel ruolo deve avere una grande personalità, deve essere un leader, un professionista serio di cui può fidarsi ciecamente, oltre ad essere un collaboratore competente.