Ultima azione del primo tempo a Metz: sull’1-1 l’attaccante di casa è lanciato in profondità, si inserisce tra i due difensori del Psg e si trova solo, davanti al portiere in uscita. Gueye tira subito sperando di rubargli il tempo, ma Keylor Navas ha uno dei suoi riflessi straordinari e para con una mano, d’istinto. Nel secondo tempo ci penserà Achraf Hakimi, al 95’, a dare ai parigini la settima vittoria in sette partite di campionato, ma i tifosi stravedono ancora una volta per Navas, il portiere delle parate decisive. Benissimo, ma adesso come si fa a toglierlo dai pali?

Navas è sicuramente meno conosciuto di Mbappé nel mondo, ma nelle ultime due stagioni è stato altrettanto importante per i risultati della squadra, soprattutto in Champions League. E dopo una prestazione come quella di Metz, la staffetta diventa ancora più complicata.

 
 

 

L’allenatore Mauricio Pochettino si trova in una situazione di abbondanza che forse avrebbe preferito evitare. È stato Leonardo, il direttore sportivo del Psg, a buttarsi quest’estate sull’occasione Donnarumma, disponibile a costo zero (stipendio a parte) dopo la fine del contratto con il Milan. L’ambiente parigino era entusiasta dell’arrivo di Gigio, solo che adesso tocca a Pochettino trovargli posto in squadra, e non può schierare due portieri.

Prima della partita con il Metz, mercoledì sera, quando Navas è di nuovo apparso nella lista dei titolari, Pochettino si è arrampicato in una spiegazione tanto diplomatica quanto poco convincente: «È chiaro dall’inizio della stagione. È importante essere chiari, non soltanto con i portieri». E quindi? Quando si evoca troppo la chiarezza, alla fine la chiarezza non arriva. E infatti: «La decisione, quando si sceglie, dipende dalle caratteristiche. I due portieri hanno un rendimento eccezionale, anche negli allenamenti quotidiani. È una scelta molto difficile, ma è bene sentire che entrambi, Navas e Donnarumma, sono attenti e possono essere titolari».


 

La decisione dipende dalle caratteristiche, ma quali? In funzione dell’avversario? Contro il Clermont è più adatto Donnarumma e contro il Metz meglio Navas? Oppure in campionato gioca uno e in Champions l’altro? No, perché Navas è stato titolare anche nella prima partita di coppa contro il Bruges.

Pochettino sta cercando di rispettare gli equilibri dello spogliatoio: il gelo di Messi, sostituito contro il Lione, gli ha fatto capire che è meglio stare attenti. E al Psg i sudamericani sono molto uniti. Di Maria, Paredes, Marquinhos, Neymar e il suo amico Messi fanno blocco con il 34enne costaricano Navas, pur senza avere nulla contro gli altri, tantomeno contro Donnarumma. Anche l’altro portiere Sergio Rico è da sempre molto amato dal gruppo, perché «fa squadra» pur non giocando quasi mai. Una rassegnazione che è impossibile chiedere a Donnarumma, campione d’Europa a 22 anni.