BERNA (Svizzera) - Un infinito Cristiano Ronaldo non basta al Manchester United contro lo Young Boys. A Berna finisce 2-1, con le reti di Ngamaleu e Siebatcheu che ribaltano il vantaggio iniziale del lusitano. È il 13esimo minuto a Berna, quando CR7 - protagonista anche nel riscaldamento con una steward "abbattuta" con una pallonata - ha lasciato ancora una volta la sua firma, la terza in due partite da quando è tornato a Manchester United, festeggiando a suo modo un nuovo record conquistato, quello di giocatore con più presenze nella massima competizione europea, 177 come l'ex portiere di Real Madrid e Porto, Iker Casillas. L'attaccante si è fatto trovare pronto sulla trivela di "quaresmiana" memoria a tagliare la difesa dello Young Boys del connazionale Bruno Fernandes, ha messo il piattone destro e con grande facilità ha sbloccato la partita contro gli svizzeri.

 

 

Young Boys-Manchester United

Una sentenza, Cristiano Ronaldo, che realizza così il 135esimo gol in carriera in Champions League, una competizione di cui era già prima il cannoniere più prolifico di tutti i tempi (con Messi secondo a quota 120). Un sigillo che non permette però ai Red Devils di iniziare con un successo il Gruppo F di Champions League (lo stesso dell'Atalanta), in una partita condizionata da un'ora di inferiorità numerica per l'espulsione di Aaron Wan-Bissaka al 35' per un brutto fallo su Martins. Il pareggio dello Young Boys arriva al 66' con Ngamaleu, che anticipa Varane sul primo palo sfruttando un bell'assist dalla destra di Elia. Sei minuti più tardi Solskjaer richiama in panchina CR7 e Bruno Fernandes per mettere forze fresche in campo con gli ingressi di Lingard e Matic. Non basta però per evitare la beffa, perché al 95', un clamoroso errore dello stesso Lingard regala a Seibatcheu la rete del clamoroso 2-1.

 

 

 

Siviglia-Salisburgo

Partita caratterizzata dagli episodi quella del Gruppo G tra Siviglia e Salisburgo al Sanchez Pizjuan, con ben quattro calci di rigore assegnati dall'arbitro bielorusso Aleksei Kulbakov (di cui due sbagliati dagli austriaci, prima Adeyemi e poi con Sucic) e l'espulsione di En-Nesyri per gli spagnoli. Alla fine l'incontro finisce 1-1, con vantaggio iniziale dagli undici metri di Sucic (nel secondo dei tre rigori consecutivi assegnati al Salisburgo) e risposta, sempre dal dischetto, di Ivan Rakitic per la squadra guidata da Lopetegui.