Le dichiarazioni del dottor Francesco Braconaro riportano l'attenzione sulla possibilità che Christian Eriksen torni a giocare a calcio, dopo l'arresto cardiaco subito il 12 giugno scorso durante la partita fra Danimarca e Finlandia a Euro 2020. "In Italia Christian Eriksen non potrebbe avere l'idoneità. Se al calciatore verrà rimosso il defibrillatore perché la patologia è risolvibile può tornare con l'Inter", ha detto alla radio napoletana Kiss Kiss il medico membro del comitato tecnico scientifico della Figc. Parole che hanno riacceso la speranza degli appassionati di calcio in generale e dei tifosi nerazzurri di potere rivedere in campo il centrocampista danese, protagonista nella seconda parte della scorsa stagione e nella conquista dello scudetto.

Tempi lunghi e prudenza

L'Inter aspetta che Eriksen nelle prossime settimane, senza fretta, torni in Italia per sottoporsi ad approfondite visite cardiologiche. Una data certa ancora non c'è. I medici danesi che lo hanno in cura hanno già studiato l'aritmia cardiaca che ha portato all'arresto del battito. Altri esami saranno necessari proprio per capire se e quando al giocatore potrà essere rimosso il defibrillatore che gli è stato installato dopo il grave malore che lo ha colpito in campo. Anche in caso in cui i nuovi test dovessero dare esito del tutto positivo, e l'apparecchio fosse rimosso, è comunque impensabile che Eriksen possa tornare in campo a breve. In caso gli fosse riconosciuta l'idoneità alla pratica sportiva, se ne riparlerebbe dopo mesi, realisticamente a gennaio prossimo. Quel che fa l'Inter è aspettare e assicurarsi che l'uomo Christian Eriksen, ancor prima che il calciatore, stia bene e abbia modo di passare del tempo con la propria famiglia.

Le dichiarazioni del dottor Francesco Braconaro riportano l'attenzione sulla possibilità che Christian Eriksen torni a giocare a calcio, dopo l'arresto cardiaco subito il 12 giugno scorso durante la partita fra Danimarca e Finlandia a Euro 2020. "In Italia Christian Eriksen non potrebbe avere l'idoneità. Se al calciatore verrà rimosso il defibrillatore perché la patologia è risolvibile può tornare con l'Inter", ha detto alla radio napoletana Kiss Kiss il medico membro del comitato tecnico scientifico della Figc. Parole che hanno riacceso la speranza degli appassionati di calcio in generale e dei tifosi nerazzurri di potere rivedere in campo il centrocampista danese, protagonista nella seconda parte della scorsa stagione e nella conquista dello scudetto.

Tempi lunghi e prudenza

L'Inter aspetta che Eriksen nelle prossime settimane, senza fretta, torni in Italia per sottoporsi ad approfondite visite cardiologiche. Una data certa ancora non c'è. I medici danesi che lo hanno in cura hanno già studiato l'aritmia cardiaca che ha portato all'arresto del battito. Altri esami saranno necessari proprio per capire se e quando al giocatore potrà essere rimosso il defibrillatore che gli è stato installato dopo il grave malore che lo ha colpito in campo. Anche in caso in cui i nuovi test dovessero dare esito del tutto positivo, e l'apparecchio fosse rimosso, è comunque impensabile che Eriksen possa tornare in campo a breve. In caso gli fosse riconosciuta l'idoneità alla pratica sportiva, se ne riparlerebbe dopo mesi, realisticamente a gennaio prossimo. Quel che fa l'Inter è aspettare e assicurarsi che l'uomo Christian Eriksen, ancor prima che il calciatore, stia bene e abbia modo di passare del tempo con la propria famiglia.