ROMA - "Se ci dimentichiamo da dove veniamo, non sappiamo dove stiamo andando". La frase che appare nella descrizione del suo profilo Instagram è il biglietto da visita di Matias Vina, prossimo terzino della Roma. Perché come tanti sudamericani per uscire da un'infanzia complicata ha dovuto lottare e compiere tanti sacrifici per coltivare la sua passione calcistica. Matias Vina è nato a Empalme Olmos, paesino dell'Uruguay di 4mila abitanti. Quando aveva 17 anni, al suo primo allenamento con le giovanili fu costretto a fermarsi per una brutta frattura alla clavicola: una frenata nel suo percorso, non uno stop: nonostante alcuni gli consigliarono di mollare per dedicarsi ad altro, il ragazzo ha sempre pensato che il fuo futuro fosse il calcio. Così Matias ogni giorno si alzava alle 5 del mattino per prendere la corriera e andare a Montevideo per la fisioterapia: andata e ritorno in mattinata per non perdere la scuola. 

 
 

Roma, ecco chi è Matias Vina. Tutto sul terzino del Palmeiras

Il sacrificio lo ha portato a crescere e a migliorare. Ha dovuto recuperare il tempo perso per l'infortunio e in pochi mesi ha dimostrato tutto il suo valore. Il 2 aprile 2017 l’esordio con il Nacional in un ko per 3-1 contro il Boston River, la vittoria nel Sudamericano U-20 in Ecuador con la Celeste nello stesso anno e una supercoppa d'Uruguay. Poi il grande passo: lasciare il suo paese e la sua famiglia per volare in Brasile, al Palmeiras. Cinque milioni di euro al Nacional più il 40% della futura rivendita. Quelli che con il suo passaggio alla Roma incasserà nel pagamento totale dal club brasiliano. Con il Palmieiras ha inanellato il double Coppa del Brasile-Coppa Libertadores. Cinque trofei già conquistati in carriera: non male per un ragazzo di 23 anni, pronto adesso a fare il definitivo salto di qualità. 

Lo vuole la Roma, lui ha immediatamente accettato. È la ricompensa per i suoi sacrifici, la grande sfida per diventare un giocatore di fama internazionale, l'occasione per ripercorrere le orme di un grande terzino sudamericano. L'ultimo acquisto della Roma dal Palmeiras è stato 24 anni fa: Marcos Evangelista de Moraes. Per tutti Cafu. 13 miliardi di lire, la metà di quanto la Roma pagherà Vina. Cafu giocava a destra, Vina a sinistra: il primo è brasiliano, il secondo uruguaiano con passaporto italiano. A renderli simili (con le dovute proporzioni naturalmente) il grande passo. È un esterno dotato di grande corsa e capacità di arrivare sul fondo per crossare, ma anche di una buona struttura fisica grazie ai suoi 181 cm che lo rendono molto forte nel gioco aereo e anche adattabile come difensore centrale. Sulla carta è il giocatore ideale per rinforzare la Roma, adesso starà a lui confermare le aspettative con tanto lavoro e il sacrificio che da sempre lo contraddistingue.