Il portiere e il centravanti. Restano loro, da mesi, le principali necessità della Roma. E non serviva un genio come Mourinho a capirlo. Sul primo fronte Tiago Pinto ha in pugno da un mese Rui Patricio, titolare del Wolverhampton e della nazionale portoghese, ma non ha ancora deciso se prenderlo. Perché a 33 anni non è un grande investimento spendere 7-8 milioni per un portiere. Come il collega svizzero Sommer del Borussia Mönchengladbach, pure valutato nelle scorse settimane. Per questo è in corso un ampio screening sui principali campionati (e non solo) alla ricerca di un portiere più giovane che possa rappresentare un patrimonio del club. Se poi si presenterà un’occasione generata dall’eff etto domino tra i grandi club, con Donnarumma sempre  al centro della pista da ballo, allora la Roma proverà a sfruttarla. Si tratti di Lloris, che ha un anno di contratto con il Tottenham ed è stato contattato, o di uno dei tanti guardiani del Psg, compreso Keylor Navas che potrebbe essere chiuso dall’arrivo di Donnarumma, o persino l’ex Szczesny, che però ha assicurato di voler restare alla Juventus.

Donnarumma: se il Psg lo da in prestito, la Roma è favorita

A proposito del popolare Gigio, occorre aggiungere quanto ha riportato ieri un autorevole quotidiano come L’Equipe: se il Psg lo prende e lo dà in prestito, la Roma è favorita per averlo. Non esiste una possibilità reale però, a meno che i francesi (pardon i qatarini) non si accollino tre quarti dell’ingaggio. E poi Donnarumma vuole giocare in Champions League.