FIRENZE - È vero, l’attenzione, adesso più che mai deve essere concentrata unicamente sulla conquista della matematica salvezza, ma Rocco Commisso deve pensare anche a come blindare Dusan Vlahovic. Impostando il lavoro da subito, prima ancora di ripartire per gli States, almeno tra una settimana. L’attaccante serbo, 19 gol fin qui in Serie A, ad un passo dall’Olimpo della storia dei marcatori della Fiorentina insieme a Gilardino e con la freccia per provare a superare intanto Enrico Chiesa (22 gol), il papà di quel Federico passato alla Juventus lo scorso ottobre, è la pepita pregiata del nido viola.

La chiave

 

Tocca al patron trovare la chiave giusta per aprire il forziere, per prolungare intanto almeno di una stagione l’attuale accordo in scadenza nel 2023 più che raddoppiandone l’ingaggio (ben al di sotto del milione di euro), allontanando il prima possibile le sirene di mercato che continuano a risuonare con insistenza. La chiave potrebbe diventare anche l’inserimento di una clausola rescissoria, come accaduto in passato con Vecino, per esempio. Il presidente, che in questi suoi giorni fiorentini se l’è coccolato come dimostrato dalle immagini pubblicate sui social viola, sa bene che il banco di prova per il “Rinascimento” della sua Fiorentina riparte da Dusan, il ragazzo preso dal Partizan Belgrado per una cifra attorno ai 2 milioni di euro e che potrebbe generare una plusvalenza da capogiro. Il club in lui ci ha sempre creduto: i no ripetuti, alla Roma e non solo l’estate scorsa, sono l’ultima testimonianza, ma adesso c’è da costruirgli una squadra attorno in grado di resettare le delusioni delle ultime due stagioni, per poi provare ad aggiungere davvero un tassello in più.