FIRENZE - Gaetano Castrovilli è pronto a riavvolgere il nastro, come in avvio di stagione quando, sempre con Iachini in panchina, era la mina vagante del centrocampo della Fiorentina, l’uomo con licenza di infilarsi tra le linee e pure quello capace di “vestirsi” da cannoniere viola, con quattro gol messi insieme nelle prime cinque giornate. La missione, adesso, è quella di tirare la volata alla sua squadra in questa corsa verso la salvezza, consapevole di essere già tra i più attenzionati da parte degli uomini mercato delle big del calcio italiano. Piace al Milan, alla Juventus e pure la Roma, da tempo, non sarebbe insensibile alle sue giocate. Occhio però all’Atalanta, per altro prossima avversaria in campo della Fiorentina: il club di Percassi in lotta per un posto nella Champions League che verrà, potrebbe trasformarsi nell’outsider capace di mescolare le carte.

La rinascita

 

Contro il Genoa, a Marassi, Castrovilli ha evidenziato segnali di ripresa importanti: nelle settimane precedenti aveva dovuto fare i conti con un fastidio fisico (sostituito contro la Roma e out le due gare successive, con Parma e Benevento), ma già col Milan - sotto gli occhi del Ct Mancini seduto in tribuna - aveva mostrato passi in avanti, mettendo in difficoltà più volte Dalot. Sabato scorso, oltre all’assist perfetto per il gol di Vlahovic, il 10 viola ha rimesso in vetrina qualità tecniche e personalità. La salvezza della Fiorentina passa anche dalle sue giocate e il gioiello di Minervino non intende tirarsi indietro. Confermata la negatività dell’ennesimo tampone a seguito del focolaio registrato nell’Italia del pallone (domani ce ne sarà un altro), Gaetano adesso studia il piano per garantire la rinascita della sua squadra. Questione d’orgoglio e pure di rivincita contro le tante difficoltà subentrate in questa incredibile stagione.