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Ranieri: “Tutta la mia vita calcistica è legata alla Roma, sono tornato perché lei è nel mio dna” (VIDEO)

Written by on 8 Marzo 2019

Nell’intervista di presentazione per Roma Tv, Claudio Ranieri, neo-tecnico giallorosso, ha parlato delle sue sensazioni per questo ritorno sulla panchina romanista. Queste le sue parole rilasciate all’house organ.

“Tornare a Roma significa tutto. Sono sempre stato tifoso. Era tanto che dormivo la notte, ma stanotte non ho dormito. Era tanto che non succedeva, è un buon segno. Alla Roma mi lega la romanità, la Roma era nel mio dna. Tutta la mia vita calcistica è legata alla Roma. Ricordo quando giocavo nel Catania e primo di entrare allo stadio facevo mettere la canzone di Venditti. Lunga giornata ma bella, sono tornato a Trigoria e l’ho trovata cambiata. Si sta dando una struttura da squadra internazionale e da tifoso non può che farmi piacere. Chiederò ai giocatori di dare il meglio di loro, di sentire la Roma come tutti i tifosi vogliono sentano il valore della maglia e di dare tutto loro stesso. Solo così mi sentirò appagato. Il risultato è importante ma è importante per me che loro diano tutto nei 90′. Devo valutare l’aspetto psicologico dei ragazzi, devono saper reagire da uomini. Cerco di collegare la vita calcistica con la vita di tutti i giorni: siamo fortunati, pagheremmo per stare nella Roma, sono fortunato e dovremo fare di tutto per questo. Dovremo tirare fuori il meglio che abbiamo. I tifosi sono passionali ed è logico che sono insoddisfatti ma se vedono che la squadra lotta e l’arbitro magari nega il rigore non va al Var, sono soddisfatti. Sono cambiato, se sono chiamato dalla Roma significa che mi sono aggiornato. Non mi abbandona la voglia di migliorarmi. Dopo questa lunga giornata ho già parlato con la squadra. E’ un momento particolare, ci giochiamo il futuro in 12 giornate, c’è la possibilità di tornare in Champions. I ragazzi sono sensibili, alcuni potrebbero essere non abituati, essendo giovani, ad una piazza così importante. State vicino ai ragazzi, incoraggiateli soprattutto nei momenti difficili. chi soffre veramente alla fine siamo noi tifosi”.