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LAZIO-ROMA: “DIAMO I NUMERI”

Written by on 4 Marzo 2019

Nella gara più sentita, la Roma crolla miseramente contro la Lazio di Simone Inzaghi, capace di annichilire in tutto e per tutto la compagine giallorossa. Il 3-0 incassato nella stracittadina è l’ennesima “perla” di una stagione che, partita dopo partita, sta assumendo i contorni di un vero e proprio calvario.

 

Siamo a 11 – Per l’undicesima volta, in questo campionato, la formazione capitolina ha lasciato il vantaggio iniziale (1-0) agli avversari, che, come spesso accade, lo hanno capitalizzato a dovere. Il dato delle rimonte resta dunque inquietante, con sole 2 vittorie conquistate dopo il momentaneo svantaggio.

 

Non c’entra Manolas – Per spiegare l’ultima debacle (di una lunga serie), in molti hanno rintracciato la causa principale nell’assenza di Kostas Manolas. Pur ammettendo che il greco sia il difensore più forte del pacchetto arretrato giallorosso, la storia di questa stagione sentenzia altro: infatti se con l’ex Olympiakos in campo la Roma incassa un gol ogni 66 minuti, senza il n°44 la media gol subiti scende a 61′. Cinque giri di lancetta di differenza che certificano una cosa: il sistema difensivo studiato ed attuato da Eusebio Di Francesco fa acqua da tutte le parti.

 

Mai cosi lontani – L’ennesima sconfitta riesce a “migliorare” un record negativo: mai, dopo 26 giornate di campionato (nell’era dei tre punti), la Roma si era ritrovata così lontana dalla vetta della classifica. Fino a sabato, il distacco più elevato era stato registrato nel 2002-03: alla vigilia della 26°, la squadra all’epoca allenata da Fabio Capello era a -25 dal primo posto (come alle 20.29 del 2 marzo 2019), ma con la vittoria sul Piacenza e la contemporanea sconfitta della Juve a Milano, il divario scese a -22. Oggi lo quota Scudetto è a – 28, ovvero oltre 9 gare di svantaggio…

 

 

 

 

 

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