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“DIAMO I NUMERI” PRIMA DI LAZIO-ROMA

Written by on 1 Marzo 2019

Vincere per attaccare la zona Champions. Vincere per preparare al meglio l’impegno di vitale importanza contro il Porto. Vincere per ribadire, ancora una volta, quali sono le gerarchie cittadine. Vincere, perchè in una partita del genere non conta altro.

 

Che fatica con le grandi – Ma per ottenere i tre punti, la Roma deve conoscere il proprio avversario. La squadra, che farà gli onori di casa, è in ritardo di 6 punti rispetto ai giallorossi (con una gara da recuperare) e  nei big-match ha spesso faticato: nella doppie sfide con Napoli e Juve sono arrivate due sconfitte, con l’Inter incassò un pesante 0-3, col Milan pareggiò al 93′ grazie ad una perla di Correa. Inoltre c’è il precedente del derby d’andata, vinto piuttosto agevolmente da De Rossi e compagni…

 

Rendimento casalingo altalenante – Fin qui, la formazione di Simone Inzaghi, tra le mura amiche, è scesa in campo 12 volte, conquistando 21 punti (media 1,75 a partita), frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. Se la classifica tenesse conto soltanto del cammino casalingo, la Lazio sarebbe ottava in classifica.

 

Offside – I biancocelesti possono vantare un primato piuttosto particolare, visto che nessuno, nell’attuale campionato, è finito in fuorigioco come loro: infatti, Immobile e compagni si sono fatti pescare in offside in 67 occasioni, più di qualsiasi altra squadra della Serie A.

 

Olimpico amaro – Proprio parlando di Immobile, c’è un aspetto che lo accomuna ad Edin Dzeko. Entrambi i centravanti, all’Olimpico, non riescono a centrare la porta avversaria da molto tempo: l’ultima gioia del bomber napoletano risale all’incontro con la Samp, datato 8 dicembre 2018, mentre il bosniaco non riesce a segnare nell’impianto capitolino dallo scorso aprile, dalla doppietta rifilata al Chievo Verona.