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Roma-Porto – La conferenza stampa: Di Francesco: “Domani può portare entusiasmo. Manolas c’è”. De Rossi: “Kolarov? E’ un fratello e un grande professionista”

Written by on 11 Febbraio 2019

Alla vigilia del match degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto Mister Eusebio Di Francesco e capitan De Rossi si sono presentati in conferenza stampa a Trigoria. Queste le loro parole:

Per Di Francesco: Ritorna la sua competizione dove l’anno scorso ha tracciato insieme alla squadra un percorso importante. È l’occasione per vedere la squadra guarita?
“Il percorso è sempre lungo però è la partita giusta per ritornare entusiasmato nell’ambiente”

Per De Rossi: la difesa a Kolarov è un modo per risanare la ferita tra lui e i tifosi?
“Se si potesse sanare questa ferita nella Roma sarei contento. Alex lo considero un fratello. Quello che posso dire ai tifosi, che si sono sempre fidati di me, gli dico che è un grande professionista. Non dico che è romanista, ma è un grande professionista, dà sempre quello che deve dare, non  salta un allenamento, in condizioni anche difficili. Io preferisco gente del genere, piuttosto che quelli che baciano la maglia  o fanno dichiarazioni al miele e al primo dolorino si fermano. Comunque il tifoso va rispettato”.

Per Di Francesco: Senza Marega e Corona che Porto si troverà domani?
“Credo abbiamo degli ottimi sostituti. Ottavio e Soaves sono giocatori forti, anche se con caratteristiche differenti, con qualità importanti. Il Porto al di là dei singoli è una squadra compatta, tosta, dura. È delle squadre di Champions che ha vinto più duelli difensivi e questo indica che dal punto di vista di squadra stanno veramente bene. Sarà una partita che dal punto di vista fisico molto dispendiosa”.


Per De Rossi: che Champions League bisogna aspettarsi dalla Roma quest’anno? L’esperienza fatta lo scorso anno può essere un valore aggiunto?
“Ci fa arrivare a partite più pronte a partite che sono delicate. Lo abbiamo detto quando abbiamo affrontato Real Madrid, Barcellona, Liverpool che erano più abituate di noi, fermo restando che il Porto è abituata a giocare partite così da diverso tempo. Anche per noi può essere un  motivo di sicurezza con giocatori in più rispetto al passato. Si racchiude tutto nella parola ‘esperienza’ che è stata positiva. L’anno scorso poteva finire meglio perché siamo stati sfortunati però è totalmente un altro campionato e non possiamo attaccarci a quello che è stato e prepararci bene per domani”.

Per Di Francesco: Qual è la situazione degli infortunati?
“Di quelli che non ci sono stati a Verona con il Chievo sicuramente Manolas che si è allenato con la squadra, mentre Olsen è in dubbio fino a domani mattina. Abbiamo perso Schick per un infortunio muscolare. tutti gli altri infortunati rientreranno domani, ma speriamo di riaverli con il Bologna: parlo di Perotti in particolar modo”.

Per De Rossi: Cosa ti ha colpito positivamente e negativamente della Roma di questo periodo?
“Negativamente i risultati che non sono stati brillanti e a volte non hanno rispecchiato le prestazioni in campo perché secondo me abbiamo fatto delle gare molto buone e abbiamo portato a casa i punti che meritavamo come il Real Madird, con l’Inter in casa. Quelli che stanno fuori sono sempre i più bravi, si notava che quando predavamo gol in situazione già critica non riuscivamo a tirare fuori la testa, andando ancora più in difficoltà, cosa che non è avvenuta ultimamente perché, a parte Firenze, le prestazioni sono state positive”.

Per Di Francesco: Schick contro il Bologna non ci sarà? Recuperano solo Perotti e Under?
“Sinceramente sto pensando al Porto, quindi non so dire se contro il Bologna ci sarà, ma Schick difficilmente sarà disponibile”.

Per De Rossi: Sei starai bene fisicamente potrai continuare a giocare ancora per un altro anno?
“L’ho sempre detto. Se sto bene fisicamente continuerò a giocare. Per quanto riguarda quello che dicono i miei compagni e il mister, loro non si rendono conto quanto sono importanti per me. In questi ultimi due anni mi hanno fatto sentire importante più di quanto lo sia stato in carriera. Per questo devo ringraziare solo loto, poi mi accorgo che le prestazioni sono buone e sono buone quando ti senti importante e diventa più semplice”.

Per Di Francesco: Con il ritorno di De Rossi rischia il posto Nzonzi o come abbiamo visto negli ultimi minuti a Verona nel 4-3-3 c’è la possibilità di vederli insieme?
“Ho questo dubbio di poterli fare giocare insieme anche in questa partita, sto facendo delle valutazioni in base ai giocatori che ho a disposizione. Li ritengo dei titolari, sicuramente oggi Daniele farà l’allenamento con la squadra e se dovesse dare risposte positive giocherà sicuramente lui. Per il resto è tutto da vedere”.

Per De Rossi: Percepisci pure tu un rumore, un’emozione diversa dei tifosi diversa quando entri in campo?
“L’Olimpico è sempre stata casa mia e sento grande affetto ultimamente, una percentuale più alta di tifosi che mi vogliono bene. Questo è stato il percorso che ha fatto Francesco: a metà della sua carriera ha trovato qualche detrattore, poi però alla fine si sono inchinati davanti alla sua grandezza. Lo sento che la gente mi vuole bene e sono contento, però penso e devo continuare a pensare che derivi dal fatto di giocare bene a pallone, non posso pensare ad altro e che fra poco smetterò. Ci sta il rumore positivo quando fai le cose giuste e il rumore negativo quando fai le cose meno giuste: il calcio è così”