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Roma-Milan 1-1 – Di Francesco in conferenza stampa: “Daniele voleva esserci a tutti i costi. Potevamo dare solo questa risposta”

Written by on 3 Febbraio 2019

Al termine del match contro il Milan finito in pareggio per 1-1 mister Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa. Queste le parole del tecnico giallorosso:

Schick e il passaggio al 4-3-3?
Ho visto un giocatore vivo, ho ritenuto di dare peso all’attacco, mi ha dato risposte importanti. Sapete poi quanto mi possa piacere questo sistema di gioco, l’ho fatto per dare maggiore protezione alla linea difensiva. Dietro ho visto una partita straordinaria di De Rossi, per l’intelligenza che ha messo, dando equilibrio e tempi di gioco. Carattere con lo stadio ostile? Se siamo arrivati a questo è solo colpa nostra. Potevamo dare solo una risposta del genere. So che non è facile, quando scendi in campo è più facile sentire fischi che applausi. I miei ragazzi hanno dato una risposta importante. Sono soddisfatto della prestazione, avremmo meritato nettamente i tre punti per quanto creato, il Milan ha fatto un tiro in porta. Non riusciamo a ripulire totalmente questa fase difensiva.

Ha avuto risposte dai giocatori?
In 3-4 giorni rovinare un rapporto non è facile, se tieni a una persona un rapporto non può morire per un 7-1, che pure ha fatto veramente male. A me non devono dare risposte, mi prendo tutto quello che c’è da prendersi. Loro devono dare risposte a se stessi, ma oggi non basta. Sono arrabbiato per non aver preso i tre punti, ma per la situazione, contro una squadra in buona condizione la prestazione è stata ottima.

Quanto vale il ritorno di De Rossi?
Daniele voleva esserci a tutti i costi. So quanto ci sia mancato, lo ha dimostrato l’anno scorso, la difesa ha lavorato meglio con lui in campo. Quando gli dici due cose da riferire riesce a trasmetterle con tranquillità, al contrario di un Pellegrini che vuole rimediare da solo la partita.

Il pressing alto?
È il nostro marchio di fabbrica, la difesa è stata spesso alta, ha lavorato quasi perfettamente. Parte tutto dalla grande attenzione che si mette in campo, il difensore migliore è quello che mentalmente è più forte di tutti.

Il momento di Olsen?
I sette gol di Firenze sono nati per errori individuali e tattici incredibili, non ne parliamo più, il primo da ammazzare sarebbe l’allenatore. Però Robin è cresciuto tantissimo, può ancora migliorare. È un po’ un discorso generale.

L’ingresso di El Shaarawy per migliorare la spinta?
Ho visto che la rincorsa di Florenzi non era agile, mi ha detto che era arrivato. Mi fa sorridere quando si parla di difesa col 4-1-4-1, è normale che ci si difenda così col 4-3-3.