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ATALANTA-ROMA: “DIAMO I NUMERI”

Written by on 28 Gennaio 2019

Non sono bastate tre reti di vantaggio alla formazione allenata da Di Francesco per vincere una partita importantissima in ottica Champions. Ancora una volta, la Roma getta alle ortiche un successo che sembrava essere certo dopo una partenza bruciante ed è costretta a leccarsi le ferite, interrogandosi sulle motivazioni che hanno portato a questa ennesima domenica deludente.

 

Dieci su ventuno – I numeri, poi, non confortano minimamente i giallorossi, i quali, in 21 gare di campionato, hanno incassato 10 volte almeno due gol dagli avversari (47,61% delle occasioni). Colpa sicuramente di tanti errori individuali, ma anche di una fase difensiva tutt’altro che irreprensibile.

 

Peggio solo di Zeman – Le reti subite da Olsen e compagni sono veramente troppe e i 29 palloni raccolti dalla porta rappresentano il record negativo degli ultimi 6 anni: per risalire ad un dato così allarmante, bisogna tornare ai tempi di Zeman e precisamente alla stagione 2012-13, quando alla 21° gli avversari avevano punito la Roma in ben 35 circostanze.

 

Maxi rimonta – Una rimonta del genere, con tre reti di vantaggio, la Roma non la subiva da tantissimo tempo: l’ultima volta in cui lo 0-3 iniziale non servì a nulla  coincise con l’addio di Ranieri (Genoa-Roma, 4-3, 20 febbraio 2011).

 

Bentornato Edin – Forse, l’unica nota positiva della giornata di ieri la si può rintracciare nella doppietta di Edin Dzeko. Il bomber bosniaco non segnava due gol nella stessa gara da Roma-Chievo dell’aprile scorso, mentre una doppia gioia lontano dall’Olimpico all’ex centravanti del City mancava addirittura da quasi 11 mesi (Napoli-Roma, 2-4).