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Roma-Sassuolo 3-1 – Di Francesco: “Contento della prestazione. Schick deve continuare così”

Written by on 26 Dicembre 2018

Al termine del match vinto per 3-1 contro il Sassuolo Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa. Queste le parole del mister della Roma:

Questa gestione della palla lunga a scavalcare la difesa, una soluzione provata?
E’ qualcosa che avevamo provato in allenamento, sapendo della linea alta della difesa del Sassuolo, specie con Schick, dal quale oggi ho preteso più che attaccasse la profondità. Abbiamo avuto le giuste risposte, il Sassuolo voleva giocare e ciò ha facilitato il nostro pressing. Per di più, quando avevamo palla, sapevo che erano una squadra corta con una linea alta. E questo era qualcosa da sfruttare.

La risposta della squadra è stata bella, anche nei suoi confronti. Ha sentito che i giocatori hanno dato qualcosa in più anche per lei?
Credo che abbiamo fatto il loro dovere, ma non ho mai avuto dubbi. A volte non aiuta fare qualcosa in più, bisogna fare il proprio lavoro con serenità e tranquillità senza esagerare. A volte la generosità porta a commettere errori tattici, oggi ce ne sono stati pochi. Devo dire che è stata la miglior partita dal punto di vista tecnico. Meno sporchi, tranne gli ultimi minuti. Mi scoccia prendere gol dopo una prestazione del genere, ma la mia è una questione di mentalità. Non posso che fare i complimenti alla squadra.

Ha visto il sacrificio degli attaccanti?
Se si vuole prendere palla nella metà campo avversaria, loro devono essere i primi difensori. Zaniolo è cresciuto nella ripresa, facendo un bel gol, lavorando sullo stesso concetto di attacco della profondità e sul recupero del pallone. Oggi sono veramente contento della parte tattica, siamo stati pericolosissimi nell’immediatezza di recuperare palla e verticalizzare.

Se la sente di dire che è stato spazzato via un dubbio di mercato su Schick? Sarà ancora lui il vice-Dzeko?
Al di là del discorso di mercato, in generale i discorsi da bar, credo che lui debba continuare su questa squadra. Deve essere un punto di partenza per lui, la normalità. Deve capire che ha qualità importanti e deve sfruttarle. Ha una gamba importante e ha la capacità di sacrificarsi per la squadra. Oggi si è anche ‘accontentato’, doveva cercare la doppietta e doveva essere più bravo. Deve essere questa la mentalità giusta. L’aspetto mentale diventa predominante in questo momento.

Zaniolo, quando lo fece giocare a Madrid molti parlarono di provocazione: quanti meriti si dà per il suo momento? 
Non capisco perché si parli di provocazione, si apre la bocca tanto per parlare… Non scelgo giocatori per perdere le partite, cerco di capire chi ho davanti. Il rischio con i giovani è di rovinare loro la carriera. Quando l’ho fatto giocare, l’ho fatto perché ho visto in lui qualità importanti. Abbiamo deciso di non mandarlo in prestito, è un giocatore forte, che deve lavorare. Deve ripulirsi dei tanti errori che fa, ma mette in campo un impeto e una foga che spero si tenga per tanto tempo.