Mia Immagine

Cagliari-Roma – La conferenza stampa di Di Francesco: “Florenzi gioca terzino, Manolas out al 50%. Gli errori arbitrali non sono un alibi”

Written by on 7 dicembre 2018

Mister Eusebio Di Francesco si è presentato in conferenza stampa a Trigoria alla vigilia del match contro il Cagliari alla Sardegna Arena di domani pomeriggio alle 18. Queste le parole del tecnico della Roma:

Il centrocampo è un reparto cresciuto molto in questo inizio di stagione?
“Stiamo crescendo tantissimo negli automatismi, in quello che cerchiamo nelle due fasi. È ovvio che devono ancora migliorare in tanti aspetti e devono diventare ancora più bravi a proteggere anche la nostra linea difensiva. Per quello dobbiamo lavorare ancora tanto anche se sto vedendo una buona crescita da parte di tutti”.

Il Cagliari è la seconda squadra in A per gol di testa. Si aspetta una partita molto fisica contro il Cagliari?
“Non ho mai visto partite non fisiche, bene o male contro squadre di alto livello l’aspetto fisico fa la differenza. Sarà sicuramente una partita fisica, soprattutto con Pavoletti che ho allenato due anni, che ha grandi qualità specialmente nel terzo tempo. E’ la loro qualità migliore e dobbiamo stare attenti sia sui calci piazzati che sulle palle laterali.”

Un aspetto su tutti che vuole vedere migliorato domani?
“Sulle scelte finali, ma dobbiamo dare agli avversari meno capacità di arrivare a tirare. Vorrei che la squadra migliorasse questo aspetto. Le situazioni da gol le riusciamo a creare, ma dobbiamo lavorare da squadra per non consentirle agli avversari”.

La soluzione Florenzi avanzato può essere riproposto?
“Domani più difficile, perché giocherà da terzino. Fazio è recuperato, dobbiamo passare al Divino Amore…Manolas ha avuto un colpo durante la partitella, il suo utilizzo ad oggi è al 50% quasi non cammina, lo valuteremo domani. La speranza è che recuperi in tempi brevi, siamo in pochi e dobbiamo recuperare i giocatori”.

Perotti e Pastore hanno possibilità di giocare domani?
“Sì, forse più Pastore che Perotti, ma nessuno dei due giocherà dall’inizio”.

Cristante e Nzonzi hanno giocato quasi sempre da titolari e sono gli ultimi centrocampisti. Pensa a soluzioni alternative a centrocampo?
“Vorrei lavorare di più su Riccardi, che è in prospettiva, ma è stato in Nazionale fino a ieri. E’ un 2001, quindi un altro esordiente, ma dobbiamo essere bravi ad avere equilibrio perché qui portiamo i giovani in alto come Zaniolo che sembra essere una il fenomeno dell’anno e a buttarli giù. Una bella preghiera potrebbe farci bene…(ride, ndr)”.

Marcano come sta?
“Si è allenato benissimo, potrebbe giocare dall’inizio. In base alla valutazione su Manolas, valuterà il suo impiego. Sono gli unici dubbi sinceri lì in difesa”.

20 infortuni muscolare finora, hai individuato il motivo o solo sfortuna?
“Diamo una percentuale a tutto anche agli errori umani di scelte fatte. Esempio Pellegrini e il desiderio di averlo a disposizione, magari è stato fatto un percorso per averlo già a Cagliari ma a volte ad essere frettolosi si piò incappare i rischi. Ma c’è la necessità di recuperare giocatori perché abbiamo tante partite. Divino Amore lo dico per sdrammatizzare perché se ogni botta riporta ad una ricaduta nello stesso posto…”.

El Shaarawy e Dzeko sono andati a Barcellona, come stanno?
“Nello specifico non so dirvelo, hanno fatto una capatina. Ma c’è la voglia di recuperare, nessuno si deve tirare fuori dal discorso. Siamo tutti responsabili anche i ragazzi, che devono fare attenzione”.

In Roma-Inter c’è stato l’errore, ha rimpianti sui punti persi?
“Rimpianti ce ne sono e tanti errori nei nostri confronti, ma non voglio alibi. Sul Var il rammarico è che c’è la disponibilità e allora perché non usarlo. Sono state dette tante cose forti anche sul Var, si chiede scusa ma ne pagano giocatori, allenatori ecc. Mi auguro ci siano meno errori, soprattutto nei nostri confronti”.

Contro il Cagliari può essere un nuovo banco di prova?
“Vedo banchi di prova ogni giorno, è l’opportunità di mostrare che abbiamo fatto il salto mentale. Ad esempio con il Real abbiamo fatto un buon primo tempo a livello mentale, poi siamo crollati, con l’Inter ho visto tante cose fatte bene ma le partite bisogna chiuderle”.

Contro l’Inter nel gol di Icardi, che salta solo, l’errore è individuale o di squadra?
“Di solito ci mettiamo a zona, in quel calcio d’angolo abbiamo sbagliato il posizionamento soprattutto dei centrali. Abbiamo staccato con Manolas con due piedi, ma eravamo posizionati male. E’ questione di attenzione e posizionamento corretto per vedere dove si trova l’avversario. C’è un errore nostro ma Icardi è straordinario: ha capacità come pochi di arrivare in terzo tempo e staccare”.