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“DIAMO I NUMERI” PRIMA DI CAGLIARI-ROMA

Written by on 6 dicembre 2018

Trasferta insidiosa per la Roma di Di Francesco, obbligata a vincere in quel di Cagliari per cominciare ad accorciare le distanze dalla zona Champions, ora a -5. L’unico risultato disponibile, dunque, è la vittoria al cospetto di un rivale a cui sfuggono i tre punti da fine ottobre (2-1 al Chievo), ma che, allo stesso tempo, alla Sardegna Arena resta un avversario ostico da superare…

 

Non passa lo straniero – Storicamente i giallorossi sull’isola hanno sempre faticato, ma i numeri casalinghi di quest’anno dei sardi rischiano di aumentare le difficoltà: la formazione di Maran, infatti, è una delle tre squadre imbattute tra le mura amiche del campionato (come la Juventus ed il Napoli, prima e secondo). Inoltre il Cagliari detiene la miglior difesa interna del torneo, con soli 4 gol al passivo, un primato nuovamente condiviso con la Signora, i partenopei di Ancelotti e l’Inter di Spalletti.

 

Un pericolo in meno – Il turno della scorsa domenica ha fornito un bell’aiuto alla Roma, che sabato non si ritroverà di fronte l’avversario più “insopportabile”: con la squalifica di Nicolò Barella, Maran sarà costretto a fare a meno dell’elemento con più palloni recuperati (52), con più chilometri percorsi (11,8 km di media) e con il maggior numero di falli subiti (37, come Srna).

 

Inizi da incubo – Altro punto debole della formazione sarda è la capacità di tenere alta la concentrazione al fischio d’inizio delle due frazioni: tra il 1’ ed il 15’ e tra il 46’ ed il 60’, i rossoblu hanno incassato ben 10 gol (5 per ogni quarto d’ora preso in analisi) sui 17 totali.

 

Pavoloso – Infine i pericoli maggiori per la retroguardia capitolina arriveranno dalle palle alte, spesso capitalizzate da Leonardo Pavoletti, già autore di ben 5 reti di testa, un record nel campionato di Ronaldo, Icardi, Higuain e Dzeko.