Mia Immagine

“DIAMO I NUMERI” PRIMA DI ROMA-INTER

Written by on 30 novembre 2018

Dopo il doppio stop con Udinese e Real Madrid, la Roma torna a rituffarsi in campionato ricevendo la visita di un vecchio e caro amico (nemico), Luciano Spalletti, che con la sua Inter intende dare un grande dispiacere ad un traballante Eusebio Di Francesco.

Tabù LS – La storia di Spalletti come allenatore giallorosso è ben nota a tutti, vittorie (tante) e polemiche (troppe) comprese. Tuttavia in pochi ricorderanno un singolare dato statistico: l’ultima gioia romanista contro il suo vecchio allenatore risale a ben 15 anni fa, precisamente al 31 agosto 2003, quando nel match di apertura del campionato ’03-04 la compagine allora allenata da Fabio Capello sbancò la tana dell’uomo di Certaldo, versione tecnico dell’Udinese. Da allora in 5 sfide, la formazione capitolina ha racimolato soltanto 3 pareggi (e due sconfitte).

 

Occhio all’ultimo quarto d’ora – L’Inter è una squadra molto pericolosa a livello offensivo, grazie alla presenza di Mauro Icardi. I nerazzurri, finora, hanno segnato 25 reti, esaltandosi specialmente negli ultimi 15 minuti della gara, in cui sono riusciti a trovare la via del gol in ben 10 occasioni (il 40% delle marcature totali). Bisognerà stare attenti, specialmente memori della sfida dello scorso anno…

 

Prime fasi bloccate? – La Roma e la Beneamata hanno anche un aspetto in comune, visto che ad entrambe è molto difficile segnare nei primi minuti: fino al 15’, infatti, i capitolini sono l’unica squadra a non aver ancora subito una rete, mentre i meneghini sono tornati negli spogliatoi all’intervallo soltanto con due gol al passivo in 13 giornate di campionato.

 

Ci vuole testa – Un altro possibile pericolo per i giallorossi arriverà sulle palle aeree. L’Inter è la squadra che tentato più cross di tutti (128 utili, 123 sbagliati), quella con il maggior numero di calcio d’angoli battuti del torneo (105 contro gli 81 della Roma), nonché la formazione che ha segnato più gol di testa (6, come il Cagliari). Domenica sera, dunque, servirà prestare molta attenzione quando la sfera verrà alzata in prossimità dell’area giallorossa, perché altrimenti ritrovare il sorriso sarà molto complicato.