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Filippo Galli a teleradiostereo: “”Il nuovo Milan è stato potenziato sul mercato. Leonardo e Maldini garantiscono il DNA rossonero. Milan-Roma? Sarà una partita giocata su ritmi alti”

Written by on 29 agosto 2018

FILIPPO GALLI A TELERADIOSTEREO – Intervenuto durante il palinsesto di Teleradiostereo, Filippo Galli, storica bandiera del Milan tra gli anni 80 e 90, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Come vede il Milan di oggi?
Sta cercando di risalire la china, sta tentando di riportarsi sui quelli livelli a cui era abituato. Lo scorso anno ci sono stati dei problemi con la proprietà che hanno ritardato la crescita, ora dal punto di vista societario la situazione si è stabilizzata. Leonardo e Maldini garantiscono il DNA rossonero, la squadra è buona, è stata potenziata sul mercato, può fare un campionato migliore rispetto a quello della passata stagione.

Si parla tanto di costruire una mentalità vincente: come la si crea? Come la si porta avanti nel tempo?
L’importante è trovare un gruppo di giocatori che abbiano qualità tecniche ed una cultura del lavoro unica, come eravamo noi in quella seconda metà degli anni ’80. Vincere è facile, ma continuare a vincere è difficilissimo, perché devi avere sempre voglia di migliorarti, di non fermarti.

Un ricordo di Liedholm e Sacchi?
Il Barone ha posto le basi per il lavoro di Sacchi, era straordinario. Era sempre moderato, ma quando si doveva far sentire era sempre molto deciso, per me è stato importante per la mia crescita. Di Sacchi possiamo dire tantissimo, c’è un calcio prima di Arrigo ed un calcio post Arrigo, in termini di proposizioni di calcio, di preparazione della partita… Per quel Milan, però, fu fondamentale la convinzione di Berlusconi che continuò a scommettere su Sacchi e sulle sue idee, nonostante inizialmente ci fossero stati dei problemi sotto il punto di vista dei risultati.

Cosa pensa di Di Francesco?
Mi piace molto, perché ha delle belle idee e gioca un calcio moderno.

Che match si aspetta venerdì a San Siro?
E’ paradossale, parliamo di partita determinante già alla terza giornata. Sarà una partita giocata con grande intensità, per entrambi le squadre credo ci siano dei dubbi relativi al modulo, su come mettersi in campo.

Cos’è successo a Napoli per il Milan?
La qualità del Napoli è venuta fuori alla distanza, ha trovato dei gol bellissimi con Zielinski, i rossoneri avevano tenuto bene il campo, ma quando i partenopei hanno cominciato a giocare sviluppando il loro gioco, per il Milan è stato difficilissimo arginare le avanzate azzurre.

Potrebbe bastare Higuain per accorciare il gap dalle prime?
A Milano se lo augurano, solo il campo potrà dirlo. A Napoli è mancato Calhanoglu che era squalificato. Il Milan con Calhanoglu, venerdi sera, potrà servire meglio, potrà aiutare meglio Higuain che forse Al San Paolo era troppo isolato dal resto della squadra.

Sul Bari?
Ho chiuso la parentesi col Milan, adesso stiamo parlando con De Laurentiis per vedere come potere lavorare col Bari. Il presidente vuole creare un polo d’eccellenza come settore giovanile, è un progetto molto interessante.