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Nunziata (CT Under 17) a TeleRadioStereo: “Riccardi? Ha grandissime qualità”

Written by on 30 maggio 2018

NUNZIATA A TELERADIOSTEREO – Mister Carmine Nunziata, CT della Nazionale italiana Under 17 reduce dall’Europeo è intervenuto ai microfoni di TeleRadioStereo 92.7. Queste le sue parole:

Che esperienza è stata questo Europeo Under 17?
E’ stata una bella esperienza ma preferivo fosse una bella vittoria. Man mano che passano i giorni svanisce un po’ la delusione e resta questo grande torneo e la grande esperienza che è stata.

Le nostre giovanili stanno andando molto bene, è un buon punto di partenza?
In prospettiva stiamo andando bene, ci vuole tempo. Noi in Nazionale stiamo facendo un grandissimo lavoro, in questo momento stiamo raccogliendo i frutti di quello che abbiamo seminato fino ad ora. L’anno scorso l’Under 20 è arrivata terza al Mondiale, noi siamo arrivati secondi, l’Under 19 deve giocarsi l’Europeo. Insomma tutto sommato credo ci siano le basi per avere un futuro migliore.

Anche l’Under 21 ieri ha fatto bene anche se era un’amichevole.
Si sono scontrati con la Francia che è una squadra fortissima. Agli azzurri mancavano giocatori importanti e non è mai facile. Di amichevoli non ce ne sono quando vai in campo internazionale, sono tutte partite vere.

Visti questi risultati così importanti nelle giovanili, cosa bisognerebbe evitare per non far perdere questi ragazzi prima dell’arrivo nella Nazionale maggiore?
Noi scegliamo i giocatori innanzitutto con grossi valori morali, poi è normale che ci vogliano qualità tecniche e alla fine il gioco che è il filo conduttore di tutto. Poi sta anche a noi allenatori mettere i ragazzi nelle condizioni di esprimere le loro qualità.

Cosa deve saper fare un CT della Nazionale rispetto a un tecnico di club?
Innanzitutto bisogna saper scegliere i giocatori, questa è la prima cosa. Per questo noi abbiamo un’area scouting che tutte le settimane copre tantissime partite. Abbiamo 15 osservatori che vanno in giro e poi fanno relazioni sui giocatori. Questo è fondamentale. Poi un allenatore deve essere bravo a saper dare identità e gioco alla squadra nel poco tempo che ha a disposizione.

Non è vero quindi che si lavora per mettere da parte il talento per favorire la forza fisica…
Per quanto riguarda noi no, il talento va messo in condizione di esprimersi ma anche i ragazzi devono essere bravi a metterlo a disposizione della squadra. Il calcio è uno sport di squadra e secondo me se uno si adegua al gruppo riesce anche ad esprimere meglio le proprie qualità.

Riccardi e Armini si sono distinti in questo Europeo…
Sono due punti fermi della Nazionale Under 17. Riccardi ha grandissime qualità, giocare due anni sotto in primavera ed essere capace di fare la differenza vuol dire che ha delle possibilità. Nella Roma fa la mezz’ala, è molto intelligente e da metà campo in su può fare ogni ruolo. Io lo preferisco sulla trequarti per preservarlo un po’ e farlo correre meno.

Cosa deve colpire un allenatore per pensare di un trequartista che può fare la differenza anche davanti alla difesa?
Quelli che vengono trasformati da trequartisti a centrocampisti centrali sono giocatori che magari non hanno il passo e una grande reattività per stare sulla trequarti ma sono intelligenti abbastanza da poter fare la differenza davanti alla difesa. Se fai il trequartista è fondamentale la rapidità, la velocità e l’intuizione. E’ normale che se sei un trequartista e non hai le accelerazioni improvvise è meglio stare davanti alla difesa, giocare da regista e dettare il ritmo alla squadra.

Cosa pensi delle squadre B invece delle primavere, può essere utile?
Sicuramente potrebbe essere utile ma tutte le cose vanno sperimentate e fatte in un certo modo. Noi abbiamo dei problemi perché molti giocatori non giocano e i ragazzi poi fanno fatica quando vanno a fare 90 minuti in partite internazionali.